Come diventare life coach: 8 passaggi per avviare un’attività di coaching di successo

“Il coaching non è una forma di terapia, ma lo sviluppo di un prodotto con te al centro”. – Fast Company

Questa citazione avrà anche 23 anni (!), ma il life coaching non è passato di moda:

  • Si prevede che quest’anno il settore del life coaching genererà un fatturato di 1 miliardo di dollari.
  • Negli Stati Uniti ci sono oltre 18.000 aziende di life coaching.
  • Tra il 2014 e il 2019, il settore del life coaching ha registrato una crescita annua costante del 2,2%.

Le persone decidono di diventare life coach per aiutare gli altri. Ma un life coach è più di un buon ascoltatore e consulente, è un imprenditore. Quando avvii un’attività di life coaching, diventi un esperto di marketing e di rete, un venditore e un leader.

Potrebbe sembrare spaventoso, ma con la formazione, gli strumenti e l’esperienza giusti puoi fare il primo passo per indirizzare te stesso (e la tua attività di life coaching) verso un futuro di successo.

Otto passaggi per diventare life coach e avviare la tua attività:

  1. Inquadra le competenze necessarie per diventare life coach.
  2. Trova la tua nicchia nel settore del coaching.
  3. Ottieni la certificazione di life coach (…oppure no).
  4. Avvia la tua attività di coaching.
  5. Pianifica i servizi e i prezzi della tua attività di life coaching.
  6. Costruisci la tua presenza online.
  7. Automatizza e scala email marketing e vendite.
  8. Trova il modo per migliorare le tue competenze.

Passaggio 1: inquadra le competenze necessarie per diventare life coach

Il life coaching sembra un’attività emozionante e affascinante, ma è molto impegnativo. Inoltre, farsi un nome e far conoscere la propria attività richiede tempo.

Rifletti quindi su ciò che fanno davvero i life coach. In qualità di life coach, aiuterai i clienti a rispondere alle seguenti domande:

  • Quali ambiti della mia vita devono crescere e svilupparsi?
  • Quali sono i miei obiettivi per quegli ambiti?
  • Come posso raggiungere questi obiettivi?

33I life coach aiutano i loro clienti a capire come possono essere la versione migliore di se stessi, qualunque cosa possa significare per ciascuno di loro. (Fonte: The Coaching Institute, in inglese)

I life coach non sono terapisti. I terapisti tradizionali lavorano sulle emozioni dei pazienti e si occupano di salute mentale. I life coach aiutano i clienti a porre domande importanti e a pianificare il futuro. I life coach migliori sono buoni ascoltatori, ma il life coaching va ben oltre l’ascolto dei problemi delle persone.

In qualità di life coach, sarai più di un consulente. Dovrai essere infatti un imprenditore, un esperto di marketing e un venditore.

In qualità di life coach, sarai più di un consulente. Dovrai essere infatti un imprenditore, un esperto di marketing e un venditore. Condividi il Tweet

Diventare life coach richiede le competenze seguenti (e molto altro!):

  • Imprenditorialità
  • Ascolto attivo
  • Capacità di pianificazione delle spese
  • Conoscenze di marketing
  • Capacità di networking
  • Creatività
  • Forte senso etico
  • Capacità di leadership

Possiedi queste competenze? Ma, soprattutto, intendi investire tempo, energia e denaro per migliorarle? Se così fosse, preparati a iniziare il tuo viaggio per diventare life coach.

Passaggio 2: trova la tua nicchia nel settore del coaching

Life coach è un termine generico. Per trovare il tuo posto come life coach devi scegliere una nicchia o un’area di interesse specifica. Una nicchia ti aiuta a determinare:

  • I problemi di life coaching per i quali i clienti avranno bisogno del tuo aiuto .
  • Il tuo settore di competenza.

“Ho molti clienti che hanno raggiunto l’ambito guadagno a 6 cifre, formando le persone su relazioni, alimentazione consapevole o fiducia. Ma ciò che fa funzionare le attività di quei coach è l’aver scelto una nicchia molto specifica e aver costruito un marchio attorno a un problema ben definito”. – Becca Tracey, The Uncaged Life (in inglese)

jhqast5zd uncageyourbusinessBecca Tracey ha trovato la sua nicchia: fare da coach ad altri coach! Aiuta i suoi clienti a “imparare come trovare davvero clienti online: definisci la tua nicchia, affina il tuo messaggio, metti a punto la tua proposta e crea offerte da urlo”. (Fonte: The Uncaged Life su Facebook, in inglese)

Le tipologie di life coach includono:

  • Leadership
  • Dirigenti/aziende
  • Carriera
  • Miglioramento personale
  • Spiritualità
  • Relazioni familiari e sentimentali
  • Organizzazione
  • E non solo!

Poniti queste domande per identificare la tua nicchia:

  • Quali preziose competenze puoi condividere con gli altri?
  • Quali sono i maggiori ostacoli che hai superato nella tua vita? Quali competenze hai usato per superare questi ostacoli?
  • Per quali tipi di difficoltà le persone che conosci ti chiedono consiglio?
  • Per quali argomenti sei l’amico, il collega o il familiare di riferimento?

Rifletti sulle tue esperienze, i tuoi punti di forza e le tue competenze.

  • Se hai molta esperienza nel parlare in pubblico, rivolgiti alle persone che temono questa attività.
  • Se hai esperienza di marketing/branding, usala per fare da coach ai proprietari di piccole imprese (e forse anche altri coach!) per aiutarli a costruire e pubblicizzare la loro attività.
  • Se hai esperienza nel campo delle risorse umane o del reclutamento, concentrati sull’aiutare le persone a trovare il lavoro dei loro sogni.

Passaggio 3: ottieni la certificazione di life coach (…oppure no)

Non esiste un organo direttivo che richieda di superare un test o di ottenere una laurea specifica per diventare life coach.

Tuttavia ottenere le credenziali di life coach da un’organizzazione riconosciuta, come l’International Coaching Federation (ICF), aumenta la tua credibilità, soprattutto quando sei agli inizi e non hai ancora molte testimonianze di clienti.

Dai un’occhiata a queste statistiche (in inglese) dell’ICF:

  • Il 77% dei coach concorda sul fatto che i clienti si aspettano che i coach siano certificati o qualificati.
  • L’83% dei clienti di coaching afferma che è importante che i coach abbiano delle credenziali.
  • È più probabile che le persone raccomandino un coach con una qualifica rispetto a uno che non la possiede.

L’ICF offre una delle certificazioni di coaching professionale più riconosciute. I loro programmi puntano a:

  • Costruire le conoscenze e le competenze dei coach in relazione al coaching.
  • Impegnarsi per rispettare elevati standard etici e professionali del settore.

L’ICF offre tre livelli di certificazione (elencati a partire da quello che richiede meno tempo e denaro):

  1. Associate Certified Coach (ACC)
  2. Professional Certified Coach (PCC)
  3. Master Certified Coach (MCC)

Questi programmi di certificazione richiedono formazione, esperienza di coaching, esami e referenze da parte di coach accreditati. A seconda del livello di certificazione, dovrai completare da 100 a 2.500 ore di coaching (per la maggior parte retribuite).

Per diventare coach certificato presso l’ICF, devi superare il Coach Knowledge Assessment, CKA (articolo in inglese). Il CKA verifica queste 11 competenze chiave (in inglese):

  1. Rispetto delle linee guida etiche e degli standard professionali
  2. Definizione dell’accordo di coaching
  3. Formazione di fiducia e familiarità con il cliente
  4. Presenza di coaching
  5. Ascolto attivo
  6. Interrogativi profondi
  7. Comunicazione diretta
  8. Creazione di consapevolezza
  9. Progettazione di azioni
  10. Pianificazione e definizione degli obiettivi
  11. Gestione dei progressi e della responsabilità

L’ICF offre anche l’accreditamento ad altri programmi di coaching che seguono il suo percorso formativo. Se non vuoi ricevere la certificazione direttamente dall’ICF, puoi trovare i programmi di formazione per life coach accreditati dall’ICF attraverso il Training Program Search Service, TPSS (articolo in inglese).

L’iscrizione all’ICF ti offre però opportunità di networking nel settore del coaching, ma ci sono anche altre associazioni di coaching, come l’International Association of Coaching (IAC) e l’American Coaching Association (ACA).

Detto questo, molti life coach di successo scelgono di non ottenere la certificazione ICF. Sebbene possa essere preziosa se vuoi diventare coach aziendale, la certificazione può essere costosa e richiedere molto tempo.

Potresti scoprire di essere in grado di creare abbastanza passaparola e acquisire esperienza di apprendimento pratico per scalare la tua attività senza una certificazione.

Se scegli di non ottenere la certificazione da un’organizzazione di coaching riconosciuta, assicurati di avere altri modi per dimostrare credibilità ai potenziali clienti. Ciò include:

  • Istruzione. A seconda della tua nicchia, una laurea in psicologia, comportamento organizzativo e persino in marketing o economia può conferire credibilità alla tua attività di coaching.
  • Esperienza lavorativa. Come terapista, assistente sociale, professionista delle risorse umane, consulente, esperto di marketing, imprenditore, ecc. Cosa ti rende qualificato per offrire consulenze nella tua nicchia?
  • Testimonianze e referenze. Da parte di amici, familiari e colleghi che hai seguito o consigliato, professionalmente o in altro modo.

Passaggio 4: avvia la tua attività di coaching

(Prima di continuare, nota che non sono un avvocato. Prima di prendere qualsiasi decisione legale per la tua azienda, consulta un avvocato e/o un consulente finanziario.)

È il momento di scegliere un tipo di entità aziendale per la tua attività di life coaching.

Se stai avviando la tua nuova attività di coaching da solo, probabilmente dovrai scegliere tra:

  1. Ditta individuale: ovvero una società non personificata con un unico proprietario (tu!).
  2. Società a responsabilità limitata (Srl) unipersonale: ovvero un’azienda registrata con responsabilità limitata per tutti i membri.

Che differenza c’è tra ditta individuale e Srl unipersonale? Senza usare troppa terminologia legale…

  • Responsabilità
    • In una ditta individuale, un unico proprietario (tu, personalmente) è responsabile di tutti i debiti e delle passività dell’azienda. Se la tua azienda si trova in difficoltà finanziarie, sei tu a doverne rispondere.
    • In una Srl unipersonale, l’azienda stessa è responsabile dei debiti e delle passività dell’azienda. Il mancato versamento dell’intero capitale sociale al momento della costituzione della società può però comportare la perdita della protezione della responsabilità limitata.
  • Costi
    • Una Srl unipersonale richiede maggiori fondi iniziali, perché dovrai versare il capitale sociale e, oltre a iscriverti al Registro delle imprese, dovrai stipulare un atto notarile al fine di costituire la società.
    • Una ditta individuale ha costi iniziali minimi.
  • Normative
    • Una Srl unipersonale è maggiormente regolamentata di una ditta individuale e deve sottostare a norme precise riguardanti il funzionamento della società; tali norme sono indicate nell’atto notarile stipulato al momento della costituzione.
  • Imposte
    • La ditta individuale ha meno obblighi fiscali di una Srl unipersonale e deve tenere solo una contabilità semplificata.
    • La Srl unipersonale deve invece adottare una tipologia di contabilità ordinaria, seguendo le strutture fiscali tipiche delle aziende.

Per una descrizione completa delle differenze tra una Srl unipersonale e una ditta individuale, consulta questo articolo.

 

Una volta che avrai registrato la tua azienda, dovresti anche stipulare un’assicurazione per la tua attività di coaching. Non è un requisito, e si spera che non ne avrai mai bisogno, ma può aiutarti a proteggerti in caso di emergenze e/o cause legali.

Ecco alcuni tipi di assicurazione da prendere in considerazione:

  • Assicurazione per negligenza: il life coaching è una grande responsabilità. Se i tuoi consigli causano danni a un cliente o se condividi le loro informazioni riservate con altri, potrebbero farti causa per negligenza professionale. Una polizza per negligenza può aiutarti a coprire i costi di difesa legale ed eventuali risarcimenti o danni.
  • Assicurazione di responsabilità civile commerciale e sui fabbricati: per coprire la responsabilità commerciale (un cliente si fa male nel tuo ufficio) e i danni alla proprietà (il tuo ufficio va in fiamme).
  • Assicurazione contro i rischi informatici: se conservi informazioni personali e riservate sui clienti online, l’assicurazione contro i rischi informatici può aiutarti nel caso in cui il tuo sistema venga hackerato (e tu venga citato in giudizio). Può anche coprire i costi di ripristino del computer (e della reputazione).

Per saperne di più sulle tipologie di assicurazioni in Italia, consulta questo articolo.

 

In questa fase, assicurati di avere un’idea approssimativa del tuo budget. Il life coaching può essere un’attività prevalentemente digitale e ciò aiuta a mantenere bassi i costi di avvio, ma dovrai comunque preventivare alcuni costi:

  • Costi di registrazione dell’azienda;
  • Quota associativa se scegli di aderire a un’organizzazione di coaching come ICF, IAC o ACA;
  • Strumenti e campagne di marketing (email marketing, annunci social e di ricerca a pagamento e non solo);
  • Progettazione del sito web e hosting/nome di dominio (utilizzerai un modello o pagherai per un design personalizzato? Quale piattaforma utilizzerai? Ognuna di queste voci può portare a un aumento dei costi);
  • Assicurazioni;
  • Un ufficio, se scegli di non lavorare da casa o da spazi pubblici;
  • E, naturalmente, un telefono, un computer e un servizio Internet affidabile per incontrare i clienti tramite chat video o per telefono.

Passaggio 5: pianifica i servizi e i prezzi della tua attività di life coaching

Esistono 3 metodi principali che i life coach utilizzano per il pagamento dei loro servizi:

  • Per sessione (di solito a ore)
  • Al mese
  • A pacchetto (di solito $ X/3 mesi o $ X/6 sessioni)

Addebitare ai clienti un pacchetto di coaching personalizzato è un’ottima opzione quando sei agli inizi. Infatti, quando sai in anticipo per quanti mesi i clienti si iscrivono, puoi prevedere meglio le entrate e gestire le spese.

Attiri inoltri clienti più coinvolti, persone che prendono il coaching sul serio e che intendono impegnarsi a lungo termine. Un maggior numero di sessioni fornite durante il pacchetto significa che puoi avere un impatto maggiore sulla loro vita (e farti pagare di più in anticipo).

I life coach applicano una tariffa oraria compresa tra $ 75 e $ 1000. L’intervallo è enorme. Quindi, per capire quale sia il prezzo giusto, prendi in considerazione:

  • La tua nicchia
  • La tua esperienza
  • Il mercato target
  • Gli obiettivi di reddito e il budget
  • Le tue credenziali

Fai anche qualche ricerca di mercato: quali tariffe applicano altri coach nella tua nicchia con credenziali simili? Quanto è disposto a (o in grado di) pagare il tuo pubblico target per i servizi di life coaching?

Ecco alcuni esempi di prezzi per i pacchetti di life coach a livelli, tratti da Thumbtack (in inglese):

Pacchetti da un mese di life coaching proposti da un life coach nel Michigan:

  • (3) sessioni da 60 minuti con contatti limitati tra le sessioni: $ 300
  • (4) sessioni da 60 minuti con contatti limitati tra le sessioni: $ 350
  • (4) sessioni da 60 a 90 minuti con contatti illimitati tra le sessioni: $ 400

Pacchetti da 6 mesi proposti da un coach nel Massachusetts:

  • 1 sessione al mese per 6 mesi: $ 630 ($ 120 di risparmio rispetto all’acquisto di sessioni individuali a $ 125)
  • 1 sessione a settimane alterne per 6 mesi: $ 1.170 ($ 330 di risparmio)
  • 1 sessione a settimana per 6 mesi: $ 1.950 ($ 1.050 di risparmio)

Assicurati di includere un contratto di coaching quando i nuovi clienti acquistano un pacchetto. Nel contratto, utilizza un linguaggio semplice e diretto per far sapere ai clienti cosa possono aspettarsi dai tuoi servizi e cosa tu ti aspetti da loro. Se non sai da dove cominciare, in questo articolo troverai utili spunti ed esempi per stilare il tuo contratto di coaching.

Se non vuoi ancora buttarti nella vendita di pacchetti completi, considera la possibilità di offrire mini-sessioni gratuite o scontate ad amici e familiari in cambio di testimonianze e feedback sinceri. Questo può essere anche un ottimo veicolo per il marketing del passaparola.

Passaggio 6: costruisci la tua presenza online

Se il life coaching è la tua attività online, allora hai bisogno di una presenza digitale! I due elementi principali su cui dovrai concentrarti sono il sito web e i social media.

I must per il tuo sito web di life coaching

Il tuo sito web di coaching dovrebbe avere:

  • Dettagli su cosa offri ai clienti: sessioni orarie? Corsi di formazione online? Raccolte di esercizi?
  • Informazioni sui pacchetti e sui prezzi.
  • Le tue credenziali, qualifiche ed esperienza. Perché i potenziali clienti dovrebbero fidarsi di te?
  • Testimonianze. La convalida sociale può essere il tuo strumento di marketing più potente.
  • Personalità! Aggiungi alcune tue foto e una sezione “Informazioni” per presentarti ai potenziali clienti. Considera l’idea di includere un breve video che mostri ai potenziali clienti come possono trarre vantaggio dai tuoi servizi di coaching e se si troveranno in sintonia con la tua personalità.
  • Un modulo di contatto o un pianificatore online. Consenti alle persone di contattarti non appena decidono di volerne sapere di più.

Non è necessario spendere un occhio della testa per avere un sito web dall’aspetto professionale. Piattaforme come Squarespace e Wix offrono bellissimi modelli predefiniti per aiutarti a iniziare.

ndd1gnh1t squarespacetemplatesSquarespace offre modelli di siti web per quasi tutti i casi d’uso, come portfolio, negozi online, blog, attività commerciali locali, eventi, servizi professionali e altro ancora (e no, questo post non è sponsorizzato da Squarespace).

Per ora, concentra tempo, energia e denaro sull’incontrare nuovi clienti e sul diffondere la voce: puoi sempre aggiornare il tuo sito web in un secondo momento.

Usa i social media per raggiungere più clienti di coaching

I social media ti offrono una potente opportunità per il marketing del passaparola e per far crescere il tuo seguito. Consiglio di creare account aziendali su Instagram, Facebook e LinkedIn e di aggiornarli regolarmente.

Le piattaforme più importanti variano in base alla tua nicchia.

Se prevedi di lavorare principalmente con clienti esecutivi, LinkedIn sarà più utile di Instagram. Se vuoi lavorare invece con clienti focalizzati sul benessere o sulla consapevolezza, il tuo pubblico target sarà probabilmente più attivo su Instagram.

Ecco alcuni suggerimenti per ottenere il massimo dai social media mentre fai crescere la tua attività di coaching:

  • Crea mini lezioni di coaching e condividile sulle piattaforme social
    • Le storie di Instagram e IGTV sono ottime piattaforme per questo genere di attività.
  • Utilizza gli hashtag
    • Trova gli hashtag più popolari nella tua nicchia, quindi pubblica contenuti pertinenti con quei tag.
  • Unisciti ai gruppi pertinenti su LinkedIn e Facebook
    • Sfrutta il networking sui social network connettendoti con altri coach e potenziali clienti nella tua nicchia.
  • Valorizza la partecipazione
    • Condividi i contenuti del tuo blog sui tuoi canali social per indirizzare più traffico al tuo sito web.
    • Partecipa a conversazioni su piattaforme diverse e condividi le tue conoscenze e competenze. Le persone inizieranno a vederti come un leader.

Le tattiche per i social media descritte qui sopra sono a costo zero e sono quindi perfette per un nuovo imprenditore. Man mano che la tua attività cresce, prendi in considerazione la possibilità di aumentare il tuo budget per il marketing e di aggiungere annunci pay-per-click (PPC) sui motori di ricerca o sui social media.

I social media ti offrono una potente opportunità per il marketing del passaparola e per far crescere il tuo seguito. Condividi il Tweet

Passaggio 7: automatizza e scala email marketing e vendite

“Per me il tempo è il bene più prezioso e sono sempre alla ricerca di modi per risparmiarlo”. – Reese Evans (in inglese)

Generalmente i life coach sono imprenditori indipendenti; ciò significa che il tempo è la tua risorsa più preziosa: non lo sprecare! Le attività di email marketing e vendita possono richiedere molto tempo. Perciò è meglio automatizzarle e concentrare le tue energie per aiutare le persone e per far crescere la tua attività di coaching.

Reese Evans gestisce la piattaforma di coaching e sviluppo personale Yes Supply. Quando ha lanciato la sua attività di coaching, sapeva di aver bisogno di automatizzare parti del suo processo di vendita per risparmiare tempo e raggiungere più persone.

“Mi sono resa conto che con la mentalità del CEO non si può stare al telefono a vendere i propri programmi”, afferma Reece. “Se la tua attività si basa solo su di te per vendere o per ottenere lead, allora questa si sgretolerà nel momento in cui ti ammalerai, deciderai di prenderti una vacanza, e così via”.

Mi sono resa conto che con la mentalità del CEO non si può stare al telefono a vendere i propri programmi. Condividi il Tweet

Ecco in che modo Reese automatizza l’inizio del processo di vendita con ActiveCampaign:

  1. Un lead magnet sul suo sito web offre una formazione gratuita in cambio dell’iscrizione alla mailing list. In questo modo raccoglie gli indirizzi e-mail di nuovi potenziali clienti.
  2. Una volta che i contatti si iscrivono alla sua mailing list, usa ActiveCampaign per inviare loro cinque giorni di contenuto gratuito.
  3. Dopo i cinque giorni di formazione gratuita, Reese utilizza ActiveCampaign per inviare una serie di inviti via e-mail per la sua masterclass.
  4. Chiede quindi ai clienti se desiderano la versione di formazione in presenza o online e li invita a seguire il corso.

29povzcn0 reeseevansleadmagnetÈ così che Reese ottiene le informazioni di contatto di nuovi potenziali clienti.

“Ho organizzato i cinque giorni di formazione in modo che chiunque visitasse Yes Supply potesse almeno capire perché è così importante fare questo investimento su se stessi e sulla propria azienda”, spiega Reese.

Cosa succede se i potenziali clienti non si iscrivono subito alla masterclass?

  1. Reese utilizza ActiveCampaign + Custom Audience su Facebook per ritargettizzare i suoi clienti sui social media.
  2. Utilizza poi Zapier per inserire i partecipanti ai corsi di formazione dal vivo in un foglio di calcolo, in modo che la sua assistente possa ricontattarli.

Reese si è resa conto che l’automazione è un modo potente per gestire la propria attività di coaching. L’automazione dell’email marketing e delle vendite per Yes Supply ha aiutato Reese a risparmiare tempo e a raggiungere le 6 cifre (e non solo).

Passaggio 8: trova il modo per migliorare le tue competenze

Non puoi aiutare gli altri a migliorare senza migliorare te stesso.

I life coach apprezzano la crescita personale e lo sviluppo professionale. Continua quindi a cercare opportunità di apprendimento per rimanere sempre all’avanguardia. Ciò include:

  • Formazione continua da parte di un’associazione del settore come ICF o IAC.
  • Partecipazione a eventi del settore come ICF Converge, l’Art of Coaching Conference o workshop di coaching più piccoli e locali.
  • Interventi in panel o webinar sulle tue esperienze, ascoltando e imparando dagli altri relatori e dai membri del pubblico.
  • Lettura di libri, articoli e ricerche più recenti nella tua nicchia.
  • Partecipazione a community online per trovare opportunità di formazione.
  • Ricerca di un mentore nella comunità del life coaching e proposta di fungere da mentore per i nuovi arrivati nel settore.
  • Richiesta di feedback ai clienti, per poi imparare e agire di conseguenza.

Continuare a investire in te stesso e nelle tue competenze significa investire anche nella tua attività. Infatti, man mano che acquisirai più competenze e otterrai risultati per più clienti, potrai far crescere la tua attività più velocemente (aumentando le tariffe o raggiungendo più persone).

Conclusione: cosa devi sapere sul percorso professionale di un life coach

Hai altre domande? Prima di salutarci, ecco alcune domande frequenti sulla carriera di un life coach.

Quanto costa diventare life coach?

Diventare un life coach certificato può costare da $ 1.000 a $ 5.000. Detto questo, non è necessario ottenere una certificazione o un accreditamento per diventare coach. Non esiste un ente direttivo per i life coach che richieda determinate credenziali.

Per il resto, i costi di avviamento dell’attività per i life coach sono spesso bassi: è sufficiente disporre di una rete internet affidabile, di un modo per contattare i clienti e delle necessarie registrazioni e assicurazioni.

Quale formazione è necessaria per diventare life coach?

Per diventare life coach non è necessaria alcuna laurea o formazione specifica. Ma un background in psicologia, pedagogia, salute e benessere o anche economia, e/o una certificazione di coaching da un programma di formazione accreditato, possono darti credibilità e renderti più vendibile come coach.

Qual è lo stipendio medio di un life coach?

Lo stipendio medio di un life coach è di $ 33,82. Lo stipendio annuale di un life coach può variare da $ 28.034 a $ 251.068, secondo il database salariale di Payscale (che si riferisce principalmente al mercato americano). Il tuo stipendio come life coach dipenderà infatti da una serie di fattori, tra cui:

  • La tua nicchia;
  • La tua posizione;
  • Il tuo mercato target (gli executive coach sono solitamente pagati più dei coach che lavorano con i privati);
  • Il tuo livello di esperienza;
  • La tua formazione e le tue credenziali.

Quanto tempo ci vuole per diventare life coach?

La certificazione di life coach può richiedere da 16 a 100 ore per essere completata, a seconda del programma. Per la maggior parte delle certificazioni sono necessarie almeno 60 ore di esperienza di coaching con i clienti.

Se scegli di non ottenere la certificazione tramite ICF o organizzazioni simili, puoi diventare life coach non appena ottieni il tuo primo cliente!