Single e double opt-in: metodi a confronto, vantaggi e svantaggi

È al momento dell’iscrizione che hanno inizio tutte le attività di email marketing ed è in questa fase che è importante assicurarsi che gli utenti diano il loro consenso all’iscrizione alla newsletter. 

Per iscriversi a un’email list è essenziale inserire un indirizzo email, anche se la sua correttezza rappresenta spesso un’incognita.

L’iscrizione a una newsletter può essere effettuata attraverso due metodi diversi: single o double opt-in.

Nel caso del single opt-in è sufficiente inserire la propria email, mentre con il double opt-in bisogna confermare la volontà di iscriversi cliccando su un link ricevuto via mail.

All’interno di questo articolo scopriremo insieme tutti i dettagli relativi al single e al double opt-in.

Cosa significa opt-in nell’email marketing

Partiamo per prima cosa con il definire l’opt-in: si tratta del passaggio grazie al quale gli utenti si iscrivono a una newsletter esprimendo il proprio consenso all’invio di comunicazioni. A seguito del processo di iscrizione il loro indirizzo di posta elettronica andrà a formare un database di email.

Come accade nel caso delle sales letter o delle campagne DEM, anche nel caso delle newsletter sono necessarie delle liste di persone alle quali inviare le comunicazioni. Il modulo di iscrizione deve sempre essere facile da compilare ma deve anche rispettare alcune regole specifiche. 

Al momento della compilazione del modulo di opt-in deve sempre essere ben chiaro come verranno trattati i dati personali ai fini della campagna di email marketing aziendale. È questo il momento in cui è necessario decidere quale tipologia di opt-in è più adatta alla tua attività e scegliere tra single o double opt-in. 

Single opt-in

Nel caso del single opt-in l’iscrizione alla newsletter avviene attraverso un solo clic di conferma. Si compila il modulo con i dati richiesti, primo fra tutti l’indirizzo email, e si invia la conferma del consenso.

In questo caso non è necessaria la doppia convalida dei propri dati attraverso un’email di conferma. 

Una volta completata la compilazione del form e confermata la propria volontà di iscriversi, solitamente attraverso il pulsante “Invia”, il processo si conclude e si è registrati alla newsletter.

Esistono due tipologie di opt-in: attivo e passivo. Nel primo caso l’utente deve spuntare da solo l’opzione per iscriversi a una lista di contatti, mentre nel secondo caso la spunta è già attiva e l’utente non deve fare altro che esprimere il proprio consenso.

esempio di funzione single opt-in aggiunto in ActiveCampaing.

Cosa significa

Attraverso l’utilizzo del single opt-in il processo di iscrizione a una newsletter risulta semplice e lineare. Non è necessario confermare l’iscrizione in altro modo (ad esempio cliccando su un link inviato per email, come nel caso del double opt-in), si tratta quindi del metodo più semplice per aumentare il numero di contatti presenti all’interno del proprio database. 

Più semplice è il processo di iscrizione, più probabilità ci sono che le iscrizioni vadano a buon fine.

Per alcuni interessanti esempi di opt-in ti rimandiamo a questo articolo.

Vantaggi del single opt-in

Il single opt-in viene spesso scelto dalle aziende per eliminare un passaggio e rendere l’iscrizione alla newsletter più semplice e lineare. In questo modo in un solo clic è possibile iscriversi a una lista per la ricezione delle comunicazione dell’azienda in questione. Vediamo nel dettaglio tutti i vantaggi del single opt-in:

  • Tassi di abbandono più contenuti: è possibile portare a termine l’iscrizione in una sola volta, riducendo così di molto gli abbandoni a metà del processo. Il modulo di iscrizione potrebbe però rappresentare un ostacolo: il consiglio è quindi quello di rendere il form il più snello possibile. È importante inserire esclusivamente campi essenziali come ad esempio nome, cognome e indirizzo email.
  • Più iscritti significa più possibilità di conversione: in un breve lasso di tempo i contatti ricavati attraverso il single opt-in generano un numero più elevato di aperture delle email, maggiori clic e più conversioni rispetto al double opt-in, in quanto si può fare affidamento su un bacino di utenti più ampio.
  • Indirizzi verificati in modo differente: esistono degli strumenti e delle tecniche che consentono di verificare gli indirizzi email anche senza ricorrere al double opt-in. È infatti possibile inserire nel form la doppia conferma dell’email attraverso la specifica voce “Conferma indirizzo email”: in caso di mancata corrispondenza tra le due email non si può infatti procedere con l’iscrizione. Scegliere lo strumento o la tecnica più adatti a ogni brand è importante per avere sempre a disposizione dei database puliti e in ordine.

Svantaggi del single opt-in

Vediamo ora quali sono invece gli svantaggi legati all’utilizzo della tecnica del single opt-in:

  • Indirizzi email non veritieri: spesso quando nei siti viene richiesto di inserire il proprio indirizzo email per il download dei contenuti c’è il rischio che gli utenti inseriscano indirizzi inesistenti. Per questo in alcuni casi viene consigliato l’utilizzo del double opt-in.
  • Errori di battitura: gli utenti potrebbero accidentalmente scrivere un indirizzo email errato. Uno degli esempi più comuni consiste nell’inserimento di “.con” al posto di “.com”.
  • Spam: potrebbero essere utilizzati indirizzi email di persone che non sono interessate alle comunicazioni dell’azienda senza la loro autorizzazione. In questo caso, non avendo espresso personalmente il consenso alla ricezione delle comunicazioni, queste persone potrebbero segnalare l’email come spam e ciò comporterebbe un crollo della fiducia nei confronti del brand. 

Double opt-in

Nel caso del double opt-in (anche noto come confirmed opt-in) è previsto un secondo passaggio per la conferma dell’iscrizione alla newsletter. Si compila il modulo, si invia la richiesta e successivamente è necessario fare clic sul link presente nell’email di conferma per essere inseriti definitivamente all’interno della mailing list. In questo modo le aziende possono essere certe di inserire utenti verificati all’interno del proprio database di contatti.

esempio di automazione double opt-in in ActiveCampaign

Cosa significa

In sostanza la principale differenza tra single e double opt-in consiste nei risultati che si possono raggiungere nel breve e nel lungo termine. Se da un lato con il single opt-in i primi risultati non si fanno attendere, i benefici legati al double opt-in iniziano a vedersi con il passare del tempo. Se desideri ottenere un database che abbia un alto tasso di coinvolgimento e sia composto da utenti realmente interessati alle tue comunicazioni, il double opt-in è la scelta migliore.

Vantaggi del double opt-in

Quando si parla di strategie di email marketing per ecommerce si pensa che l’obiettivo sia esclusivamente quello di ottenere una grande quantità di contatti, tuttavia non è questo l’approccio più corretto.

Creando un database di indirizzi non verificati si rischia di inviare comunicazioni a un pubblico non interessato e per questo motivo non si riuscirà a portare avanti campagne performanti in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. L’obiettivo principale del digital marketing, e nello specifico dell’email marketing, deve essere quello di instaurare una relazione duratura con i propri iscritti: la parola chiave deve quindi essere engagement.

Vediamo quindi quali sono i vantaggi del double opt-in:

  • Engagement elevato e propensione all’acquisto: le liste di contatti raccolte con il metodo del double opt-in saranno meno nutrite ma il coinvolgimento sarà più alto. Chi acconsente per ben due volte alla ricezione delle comunicazioni di un brand è senza ombra di dubbio interessato.
  • Meno rimbalzi: verificando gli indirizzi email non si rischia che le comunicazioni vengano rispedite al mittente perché gli indirizzi email risultano inesistenti. Quando l’analisi degli insight mette in evidenza un bounce rate elevato, la prima cosa da fare è verificare gli indirizzi email e pulire il database.
  • Meno spam: gli utenti interessati non segnaleranno le email ricevute come spam e con il passare del tempo arriveranno i primi risultati legati alla lista di contatti: le campagne di email marketing cominceranno a raggiungere gli obiettivi di marketing prefissati.
  • Personalizzazione delle email: grazie al maggior numero di dati disponibili rispetto agli utenti, si avrà la possibilità di personalizzare maggiormente le email e renderle più significative in relazione a ogni singolo iscritto.

Svantaggi del double opt-in

Vediamo ora quali possono essere invece gli svantaggi del double opt-in:

  • Meno iscrizioni: trattandosi di un processo più lungo ci sono maggiori probabilità che gli utenti non confermino il proprio indirizzo email e si fermino a metà del processo di registrazione. 
  • Problematiche legate all’email di conferma: uno dei problemi più comuni consiste nel fatto che l’email di conferma potrebbe finire nella cartella Spam e che l’utente non sia quindi in grado di confermare il proprio indirizzo email. Inoltre, se l’indirizzo email non è riconoscibile o se l’oggetto è poco chiaro, l’email potrebbe essere cancellata perché non riconosciuta come autorevole dall’utente.
  • Procedura lenta: l’email di conferma non deve impiegare troppo tempo ad arrivare altrimenti l’utente potrebbe cambiare idea, dimenticando il motivo per il quale si stava iscrivendo alla newsletter.

Double opt-in e GDPR

Il regolamento GDPR, essenziale per l’invio di comunicazioni, prevede che “Qualora il trattamento sia basato sul consenso, il titolare del trattamento deve essere in grado di dimostrare che l’interessato ha prestato il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali”.

È quindi importante disporre del consenso dei propri utenti per realizzare delle campagne di email marketing. Le aziende interessate devono inoltre essere in grado di verificare e dimostrare che gli utenti abbiano effettivamente acconsentito al trattamento dei dati personali.

Uno dei modi migliori per avere questa certezza consiste per l’appunto nella doppia conferma da parte dell’utente, ed è per questa ragione che il double opt-in potrebbe risultare la scelta ottimale.

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