115+ statistiche e news sul marketing digitale nel 2022

Grafico stilizzato con cerchi verdi

Il panorama del marketing digitale è in costante evoluzione. Qual è il modo migliore per stare al passo con le ultime novità?

Dare uno sguardo alle più recenti statistiche e news sul marketing digitale è certamente un buon punto di partenza: potrai ricavarne indicazioni utilissime per correggere la tua strategia e adattarla di conseguenza.

Ti occupi di content marketing, SEO o paid advertising? Continua a leggere per scoprire le ultime statistiche e tendenze di digital marketing per il 2022. In questo articolo approfondiremo i temi seguenti:

  • L’importanza del marketing digitale nel 2022
  • Core web vitals e statistiche sulla velocità dei siti web
  • Statistiche sulla Search Engine Optimization (SEO)
  • Statistiche sul social media marketing
  • Desktop o mobile nel 2022
  • Statistiche sul content marketing
  • Statistiche sul paid advertising
  •  Statistiche sul video marketing
  • Statistiche sull’email marketing

L’importanza del marketing digitale nel 2022

Il marketing digitale offre opportunità inedite per la tua azienda. Le iniziative di digital marketing, infatti, hanno un elevato grado di misurabilità e adattabilità: per questo, potrai adeguarle ai tuoi obiettivi e personalizzarle in base alle tue esigenze. Ecco qui alcuni dati in proposito.

  1. Nel 2020, oltre il 75% dei consumatori si è detto più interessato a effettuare acquisti online rispetto a prima, mentre il 21% ha acquistato un prodotto online per la prima volta (Qualtrics, 2022).
  2. A seguito della pandemia da COVID-19, il 47% dei consumatori italiani ha dichiarato di attribuire maggiore importanza al fatto che i brand condividano i loro stessi valori; la percentuale sale all’80% a livello globale (KPMG, 2020).
  3. Le aziende che utilizzano con successo tecniche di inbound marketing per rafforzare i rapporti con i potenziali acquirenti realizzano il 50% di vendite in più (Marketo, 2020).
  4. L’88% delle aziende ritiene che i consumatori siano alla ricerca di esperienze personalizzate (Casaleggio Associati, 2019).
  5. L’86% dei professionisti di marketing ha potenziato la brand awareness facendo leva su uno o più canali di marketing digitale (Content Marketing Institute, 2020).
  6. Il 79% dei professionisti di marketing ha utilizzato il marketing digitale per informare la propria audience (Content Marketing Institute, 2020).
  7. Il 75% dei professionisti di marketing ha utilizzato tattiche di marketing digitale per accrescere la credibilità della propria azienda e la fiducia riposta nel brand (Content Marketing Institute, 2020).
  8. Il 75% dei professionisti di marketing che lavorano presso agenzie ha definito “buono” o “eccellente” il ROI generato da iniziative di email marketing (Statista, 2019).
  9. Il 74% dei professionisti di marketing ha definito “buono” o “eccellente” il ROI generato da iniziative SEO (Statista, 2019).
  10. Il 73% dei professionisti di marketing ha definito “buono” o “eccellente” il ROI generato da iniziative di content marketing (Statista, 2019).
  11. Il 61% dei professionisti di marketing ha definito “buono” o “eccellente” il ROI generato da campagne di paid search (Statista, 2019).
  12. Il 56% dei professionisti di marketing ha definito “buono” o “eccellente” il ROI generato da iniziative di social media marketing (Statista, 2019).

Nel 2020, la pandemia da COVID-19 ha innescato un cambiamento nei comportamenti di consumo, registrando un incremento del numero di clienti che comprano online, oltre ad atteggiamenti di acquisto più selettivi.

NotNon è tutto: nello stesso periodo è emersa anche la volontà da parte dei consumatori di instaurare un rapporto più stretto con le aziende, insieme al desiderio di beneficiare di esperienze esclusive, come ad esempio le newsletter personalizzate.

Queste sono solo alcune delle ragioni che spiegano limportanza del marketing digitale per il 2022.

Il marketing digitale permette ai brand di personalizzare le proprie iniziative online in base alle esigenze dei consumatori. 

Sfruttando tecnologie e strumenti di marketing specializzati, potrai creare esperienze su misura in ogni fase del processo di acquisto. 

Pensiamo, ad esempio, ad ActiveCampaign. La nostra piattaforma di marketing automation aiuta le aziende come la tua a rivolgersi ai consumatori nel momento giusto e con le giuste informazioni.

Sebbene alcuni strumenti siano più efficaci di altri, il vantaggio di una strategia di marketing digitale sta nella possibilità di mettere in campo un mix personalizzato di canali e tattiche, in linea con le caratteristiche della tua audience.

Core web vitals e statistiche sulla velocità dei siti web

I core web vitals sono tra le più importanti metriche quantificabili introdotte da Google negli ultimi anni. Ecco sei statistiche di marketing digitale a cui puoi fare affidamento per migliorare le prestazioni del tuo sito:

  1. Un tempo di caricamento di 0-4 secondi è l’ideale per favorire il tasso di conversione (Portent, 2019).
  2. Il Largest Contentful Paint (LCP) misura le prestazioni di caricamento. Un buon punteggio LCP dovrebbe essere pari o inferiore a 2,5 secondi per garantire una user experience soddisfacente (web.dev, 2020).
  3. A 1-second deBasta solo un secondo di ritardo per ridurre la soddisfazione dell’acquirente del 16% (Website Builder Expert, 2021).
"Istogramma sul tasso di conversione"
  1. Nel Q2 2021, il 60,9% delle ricerche organiche su Google è avvenuto attraverso dispositivi mobili (smartphone e tablet) (Merkle, 2021).
  2. Il 70% dei siti web che compaiono nei risultati di ricerca di Google utilizza un’indicizzazione mobile-first (Google Search Central, 2020).
  3. Google ha escluso dalla top 10 il 37% degli URL che comparivano come risultati di ricerca su desktop quando la query di ricerca è stata effettuata da un dispositivo mobile (SEMRush, 2021).
"Grafico a barre sul cambiamento di posizione degli URL"

Le prestazioni di un sito in termini di core web vitals hanno un forte impatto sulla user experience e possono facilmente influenzare le conversioni

Per aumentare le probabilità di conversione, ti consigliamo di puntare a un tempo di caricamento di 0-2 secondi. Non conosci i valori del tuo sito? Utilizza strumenti di monitoraggio del sito per tenere d’occhio le sue prestazioni e identificare eventuali aree da ottimizzare.

Per incrementare le probabilità che il tuo sito compaia tra i risultati di ricerca su Google, assicurati che sia ottimizzato e indicizzato per la navigazione da dispositivi mobili. Dai un’occhiata a questa risorsa condivisa da Google per scoprire alcune best practice relative all’indicizzazione mobile-first.

La Search Engine Optimization (SEO) nel 2022

La SEO, o Search Engine Optimization, è un insieme di strategie che riguardano aspetti diversi, come creazione di contenuti, link building, authority building e altri elementi tecnici per favorire l’indicizzazione dei siti web da parte di Google e altri motori di ricerca.

La SEO è un canale di marketing digitale molto complesso, ma queste statistiche sulle ricerche organiche possono aiutarti a stare al passo con le ultime tendenze marketing digitale:

  1. Nel mese di giugno 2021, l’87,8% delle ricerche proveniva da Google, mentre Bing era responsabile del 5,6% (Statista, 2021).
  2. Il sito web in cima ai risultati di ricerca di Google genera mediamente una percentuale di clic (o Click-Through Rate, CTR) del 31,7% (Backlinko, 2019).
  3. I siti che si classificano al primo posto hanno 3,8 volte più backlink rispetto ai siti che si classificano nelle posizioni da 2 a 10 (Backlinko, 2020).
  4. Meno dell’1% degli utenti clicca sui risultati visualizzati nella seconda pagina (Backlinko, 2019).
  5. Il 90,63% dei contenuti non ottiene alcun traffico di ricerca organico da Google dopo il primo anno di pubblicazione; solo lo 0,21% delle pagine riceve più di 1001 visite (Ahrefs, 2020).
  6. Nel 2020, le piccole imprese hanno speso 26,87 miliardi di dollari in SEO (Statista, 2020).
  7. Google domina il mercato dei motori di ricerca con una quota dell’87,7%, seguito da Bing con il 5,56% (Statista, 2021).
  8. I blog B2B con contenuti informativi ottengono il 52% di traffico in più rispetto ai blog B2B con contenuti aziendali (Backlinko, 2021).
  9. Se stai sviluppando una strategia di link building, sappi che i “long form content” ottengono il 77,2% di link in più rispetto agli articoli brevi (Backlinko, 2019).
  10. Il 40% delle query di ricerca contiene due keyword (Statista, 2020).
  11. il 14,1% di tutte le ricerche su Google è sotto forma di domanda (Backlinko, 2020).
  12. Soltanto il 2,4% di tutti i risultati di ricerca generati da Google non presenta alcuna caratteristica di SERP, come ricerche correlate (Le persone chiedono anche…), pack di immagini o un pannello di conoscenza (Backlinko, 2020).

La SEO funziona meglio quando il suo scopo è quello di informare gli utenti anziché cercare di spingerli ad acquistare. Una volta compreso il funzionamento di keyword e termini di ricerca, potrai creare contenuti su misura in base alle caratteristiche del tuo settore e della tua audience, in modo da massimizzarne l’impatto

Grafico a torta sul traffico di ricerca organico da Google, con legenda

La SEO permette di migliorare il posizionamento delle pagine web nei risultati di ricerca; in altre parole, consente al tuo sito di essere trovato dalle persone giuste nel momento giusto

Le statistiche di marketing digitale per il 2021 confermano ciò che già sapevamo in fatto di SEO:

  • Google è il motore di ricerca più utilizzato. 
  • Un buon posizionamento su Google incrementa la probabilità di ricevere clic.
  • Le pagine con un numero maggiore di backlink tendono a posizionarsi meglio tra i risultati di ricerca.
  • Google valuta e indicizza la versione mobile dei siti web. 

I principi fondamentali della SEO sono rimasti invariati negli ultimi anni: i contenuti che rispondono alle intenzioni di ricerca dell’utente hanno maggiori probabilità di comparire tra i risultati di ricerca, mentre la velocità di caricamento e la presenza di backlink possono migliorare il ranking dei contenuti.

Ricorda quindi di considerare tutti questi fattori quando svilupperai la tua strategia SEO.

Statistiche sul social media marketing per il 2022

When it comes to social media marketing, it’s easy to think you need to be on every social media C’è chi pensa che occorra avere un profilo su ogni singola piattaforma social per raggiungere il maggior numero possibile di clienti..

Tuttavia, solo perché una piattaforma social esiste, non significa che vada usata a ogni costo. Meglio concentrarsi sui canali che si adattano meglio alla tua audience, al tuo settore e ai tuoi obiettivi di marketing.

Diamo un’occhiata a qualche altra statistica marketing digitale:

  1. L’85% dei professionisti di marketing ha incrementato le attività sui social media all’inizio dell’emergenza sanitaria (Statista, 2021).
  2. In media, i professionisti di marketing pubblicano contenuti sui social 3-4 volte alla settimana (G2, 2020).
  3. A marzo 2020, gli italiani hanno trascorso in media 40 minuti al giorno sui social, con un incremento del 53% rispetto all’anno precedente (Comscore, 2021).
  4. Il 66% dei professionisti di marketing utilizza i social media per attirare l’interesse di potenziali clienti (G2, 2020).
  5. L’81% dei professionisti di marketing integra i social network con i propri sistemi di ecommerce (G2, 2020).
  6. Il 68% dei professionisti di marketing afferma di aver utilizzato almeno un influencer nell’ambito di una campagna (G2, 2020).
  7. La segmentazione dei consumatori basata sui social media aiuta i professionisti di marketing a capire se le iniziative intraprese sulle piattaforme social abbiano o meno un reale impatto sull’audience di riferimento (Forrester, 2021).
  8. Circa l’80% dei consumatori online ha effettuato un acquisto a partire da pubblicità visualizzate sui social media (Statista, 2019).
  9. Il 73% dei professionisti di social media marketing si è posto l’obiettivo di acquisire nuovi clienti (Hootsuite, 2021).
  10. Il 64% dei professionisti di social media marketing ha intenzione di accrescere la brand awareness (Hootsuite, 2021)
  11. Il 45% dei professionisti di social media marketing punta ad aumentare le conversioni (Hootsuite, 2021).
  12. Facebook è la piattaforma di social media più popolare, utilizzata dal 94% dei professionisti di marketing B2B e B2C (Statista, 2021).
  13. Il 76% dei professionisti di marketing utilizza Instagram (Statista, 2021).
  14. Il 67% dei professionisti di marketing in tutto il mondo ha dichiarato che intende intensificare l’uso di Instagram in futuro (Statista, 2021).
  15. Nel 2020, il 95% dei professionisti di marketing B2B ha utilizzato LinkedIn, che è diventato il principale canale di social media B2B (Content Marketing Institute, 2020).
  16. Per massimizzare le condivisioni sui social media, i contenuti dovrebbero avere una lunghezza compresa tra 1.000 e 2.000 parole (Backlinko, 2019).

Il social media marketing tende a concentrarsi su attività “top of funnel”, come le iniziative di brand awareness: queste attività rappresentano una componente importante di campagne di retargeting o di qualsiasi strategia digitale multicanale.

Descrizione dei profili degli utenti sui social media

Nel 2020 il numero di utenti sui social ha raggiunto livelli record, consolidando i social network come uno dei mezzi più popolari per mantenere il contatto tra persone che non avevano più modo di interagire faccia a faccia.

Di conseguenza, anche le aziende hanno aumentato la propria presenza sui social. 

Dal momento che gli utenti hanno iniziato a trascorrere più tempo sulle rispettive piattaforme, i brand hanno avuto l’opportunità di raggiungere audience più ampie e solidificare le relazioni con la clientela esistente.

Le piattaforme social più utilizzate

  1. In Italia, Facebook è stata la piattaforma in assoluto più utilizzata all’inizio della pandemia, con una crescita del 49% nel periodo marzo 2019-marzo 2020; WhatsApp si è invece piazzata al secondo posto, con una crescita anno su anno dell’81% (Engage, 2020).
  2. Facebook è la piattaforma di social media più popolare tra i professionisti di marketing B2B (G2, 2020).
  3. I professionisti di marketing B2B concordano sull’indiscussa efficacia di LinkedIn per scopi di lead generation, anche se solo il 47% lo utilizza attivamente (G2, 2020).
  4. YouTube è il secondo sito web per popolarità dopo Google (G2, 2020).

In sostanza, Facebook è la piattaforma di social media più popolare, eccezion fatta per i professionisti di marketing B2B, che preferiscono invece usare LinkedIn.

Attenzione: essere presenti sulle piattaforme più popolari non significa automaticamente vendere di più.

La cosa migliore è selezionare un canale in linea con le caratteristiche della propria audience, sperimentando strategie sempre nuove per interagire con gli utenti.

Desktop o mobile nel 2022

  1. I dispositivi mobili rappresentano il 55% della quota di mercato globale, seguiti dai dispositivi desktop (42%) (StatCounter, 2021).
  2. Il 25% degli utenti accede a internet esclusivamente da dispositivi mobili (G2, 2020).
  3. Entro il 2023, i consumatori avranno scaricato quasi 300 milioni di app per smartphone (Cisco, 2020).
  4. Secondo il 59% dei consumatori, la possibilità di fare acquisti da dispositivi mobili è un fattore importante nel decidere da quale sito acquistare (G2, 2020).
  5. I dispositivi mobili sono responsabili di circa la metà di tutto il traffico globale su siti web (G2, 2020).
Grafico a linee sulla quota di mercato di dispositivi desktop e mobile

L’utilizzo di dispositivi mobili ha registrato un aumento nel 2020, e i dati a disposizione suggeriscono che questo trend continuerà a crescere. 

TaTieni bene a mente queste statistiche marketing digitale e assicurati di ottimizzare il tuo sito, le tue email e qualsiasi altro materiale di marketing online per il mobile.

Statistiche sul mobile marketing

Non è un segreto: passiamo ore e ore attaccati al telefono.

Come consumatori, facciamo un utilizzo sempre più massiccio dei nostri smartphone, e il mobile commerce rappresenta una fetta crescente del mercato retail. Le aziende, oggi, hanno a disposizione innumerevoli opportunità per aumentare la propria brand awareness, creare un rapporto con i clienti e vendere su mobile.

Uomo con berretto blu che tiene in mano uno smartphone, con accanto un'infografica.
  1. In media, le aziende spendono il 18,5% del budget di marketing in iniziative di mobile marketing (Statista, 2021).
  2. Nel 2021, i consumatori hanno trascorso circa 4,2 ore al giorno su dispositivi mobili, ovvero il 20% in più rispetto all’anno precedente (App Annie, 2021).
  3. Il mobile commerce (o m-commerce) ha registrato una crescita globale superiore al 30% nel 2020 (App Annie, 2021).
  4. L’utilizzo di app aziendali di comunicazione è cresciuto del 275% nel 2020, contribuendo a colmare il divario tra abitudini B2B e B2C (App Annie, 2021).
  5. Il 77% degli utenti che navigano in internet da dispositivi mobili considera le pubblicità mirate più fastidiose che utili (Statista, 2019).

Il mobile marketing sta attraversando tuttora una fase di forte crescita. Tieni d’occhio le news e i numeri di marketing digitale per assicurarti di trarne vantaggio.

Statistiche sul content marketing per il 2022

Il content marketing va di pari passo con altre strategie di marketing digitale, come la SEO o l’email marketing. Creando contenuti informativi e di qualità, getterai basi solide per instaurare interazioni con la tua audience, educando e inspirando i tuoi utenti, con risultati sorprendenti.

Puoi distribuire i tuoi contenuti in svariati modi: l’importante è mettere a punto una strategia in grado di creare fiducia e aiutare gli utenti a compiere decisioni di acquisto intelligenti.

  1. Nel 2020, il 62% dei professionisti di marketing ha manifestato l’intenzione di incrementare la spesa dedicata al content marketing entro l’anno fiscale successivo (G2, 2020).
  2. L’80% delle società B2B utilizza il content marketing per scopi di lead generation (G2, 2020).
  3. ​Il ​74% dei professionisti di marketing ha affermato che la pandemia ha reso più probabile l’integrazione di video nelle proprie strategie di content marketing, e il 24% ha utilizzato contenuti video per la prima volta nel 2020 (Wyzowl, 2021)
  4. Nel 2020, Cisco ha stimato che i contenuti video avrebbero rappresentato l’82% del traffico internet nel 2021 (Cisco, 2020).
  5. Nel 2020, il 59% dei professionisti di marketing B2C ha incrementato la spesa destinata al content marketing rispetto all’anno precedente (Statista, 2020).
  6. L’83% dei professionisti di marketing B2C ha integrato articoli di blog o articoli brevi nella propria strategia (Statista, 2020).
  7. Il 74% dei professionisti di marketing B2C ha detto di avere utilizzato newsletter elettroniche per scopi di content marketing (Statista, 2020).
  8. Il 38% dei blog di aziende B2B pubblica contenuti con l’intento di informare le rispettive audience (Backlinko, 2021).
  9. L’86% degli esperti di content marketing B2B ritiene di essere una fonte di informazioni affidabile nelle rispettive aree di interesse (Content Marketing Institute, 2020).
  10. L’85% degli esperti di content marketing B2B utilizza software di email marketing per agevolare l’esecuzione delle proprie attività (Content Marketing Institute, 2020).
  11. L’88% dei professionisti di maggior successo nel campo del content marketing attribuisce priorità a comunicazioni di carattere informativo piuttosto che commerciale; la percentuale scende al 50% per i professionisti di content marketing che ottengono risultati meno soddisfacenti (Content Marketing Institute, 2020).

Il content marketing è la disciplina che si occupa di creare e pubblicare diversi tipi di contenuti online, tra cui articoli di blog, post sui social media ed eBook.

Nel 2020 abbiamo assistito a un’impennata dei contenuti di video marketing, sulla scia di un interesse che non ha dato segni di rallentamento nel 2021. Il messaggio non potrebbe essere più chiaro: i contenuti video sono parte integrante di ogni strategia di marketing che si rispetti. 

Piattaforme come Animoto, Canva e Adobe possono aiutarti a creare video efficaci.

Come creare una strategia di content marketing efficace

Blog (86%), marketing case study (42%) e storie di successo dei clienti (36%) rappresentano i formati di contenuti più popolari (G2, 2020). Diamo un’occhiata ad altri numeri marketing digitale:

  1. I listicle sono i contenuti in assoluto più condivisi online e generano più traffico rispetto ad altre tipologie di blog post (SEMRush, 2019).
  2. L’86% delle aziende utilizza i video come strumento di marketing, un trend in crescita rispetto al 41% rilevato nel 2016 (Wyzowl, 2021).
  3. Il 19% dei professionisti di marketing ha affermato di svolgere studi e attività di ricerca originali (G2, 2020).
  4. Gli articoli con titoli più lunghi (almeno 14 parole) generano risultati migliori in termini di traffico, condivisioni e backlink rispetto ai contenuti con titoli più corti (7-10 parole) (SEMRush, 2019).
  5. Il 51% delle aziende ha affermato che aggiornare contenuti obsoleti si è rivelata la tattica più efficiente per la propria strategia di content marketing (G2, 2020).
  6. Gli articoli lunghi (oltre 3.000 parole) generano risultati migliori in termini di traffico, condivisioni e backlink rispetto agli articoli di media lunghezza (901-1.200 parole) (SEMRush, 2019)
  7. Quando sono strutturati in modo chiaro, i contenuti hanno più probabilità di generare performance migliori (SEMRush, 2019).
  8. A luglio 2020, il 67% dei professionisti di marketing ha incluso gli eventi virtuali nella propria strategia di content marketing (Statista, 2021).

In ultima analisi, la tipologia di contenuti più efficace per la tua attività dipenderà dai risultati che vuoi ottenere.

Se il tuo obiettivo è affermarti come leader di pensiero, dedica più tempo ed energia alla fase di ricerca e scrivi contenuti originali lunghi. 

Se invece vuoi aumentare il traffico verso il tuo sito, i listicle potrebbero essere la scelta più adatta.

Qualunque strada tu decida di intraprendere, assicurati che i contenuti siano allineati ai tuoi obiettivi commerciali. Solo in questo modo potrai mettere a punto una strategia realmente orientata ai risultati e in grado di aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Il paid advertising nel 2022

  1. Il consumatore medio visualizza circa 5.000 annunci ogni giorno (G2, 2020).
  2. Il 54% dei consumatori considera fastidiosi gli annunci mirati che riguardano articoli già acquistati (G2, 2020).
  3. Nel 2020, i placement di annunci pubblicitari su mobile sono aumentati del 70% (App Annie, 2020).
  4. La spesa allocata ad annunci video per il canale mobile ha rappresentato circa il 72% del budget complessivo per la pubblicità digitale lo scorso anno (G2, 2020).
  5. Nel 2021, il budget complessivo per la pubblicità digitale ha toccato quota $ 455,30 miliardi (USD) (eMarketer, 2021).
  6. Il 55,2% e il 40,2% della spesa pubblicitaria complessiva sono stati rispettivamente destinati ad annunci display e alla Search Engine Advertising (SEA) (eMarketer, 2021)
Diagramma di Pareto sugli investimenti in pubblicità digitale

Il paid advertising permette alle aziende di promuovere un prodotto o un servizio attraverso inserzioni a pagamento online. I professionisti del marketing utilizzano gli annunci pubblicitari per rivolgersi ai consumatori nelle diverse fasi del funnel di vendita. Se gestita nel modo giusto, una strategia di paid advertising può generare una quantità significativa di vendite.

Gli annunci, infatti, non solo ti consentono di raggiungere un numero più elevato di potenziali clienti, ma possono anche essere utilizzati per offrire ai consumatori un’esperienza personalizzata; un aspetto notoriamente apprezzato dai consumatori.

Per trarre massimo vantaggio dal paid advertising, devi avere un’idea ben chiara del target a cui vuoi rivolgerti, quali sono le tipologie di annunci da utilizzare e quale tipo di budget hai a disposizione.

Ads: scarsa performance nel 2020, recuperano terreno nel 2021

  1. Le proiezioni sulla spesa pubblicitaria globale hanno subito un calo di circa 20 miliardi di dollari a causa della pandemia (Statista, 2020).
  2. Tra i consumatori è stata rilevata una maggiore disponibilità a interagire con gli annunci sui social media per via della pandemia (Statista, 2020).
  3. La spesa destinata alla pubblicità digitale è cresciuta del 12,7% nel 2020, a fronte di una previsione iniziale del 13,6% (eMarketer, 2021).
  4. Alla luce della ripresa registrata nel 2021, la pubblicità digitale si appresta a crescere del 20,4% (eMarketer, 2021).

Nel 2020, gli investimenti in annunci pubblicitari sono risultati inferiori alle previsioni. L’emergenza sanitaria ha infatti influenzato tanto l’utilizzo delle pubblicità da parte delle aziende quanto il modo in cui i consumatori interagiscono con gli annunci visualizzati.

Ma non lasciamoci fuorviare dai numeri: secondo le stime, la spesa pubblicitaria quest’anno tornerà a crescere. 

Le tipologie di annunci variano in base alla piattaforma utilizzata. Dalle campagne sulla rete di ricerca e gli annunci display di Google, fino alle pubblicità su piattaforme come Facebook, Instagram e YouTube, la scelta non manca: individua la piattaforma più adatta alla tua audience ed evita inutili spese.

Statistiche sul video marketing per il 2022

Il video è un segmento in rapida espansione nell’universo del content marketing. Certo, mettere a punto una strategia di video marketing richiede risorse più importanti rispetto allo sviluppo di un blog o di una newsletter, ma comporta anche una serie di vantaggi e opportunità interessanti.

Prendiamo queste statistiche internet marketing come esempio:

  1. L’utilizzo del video marketing è cresciuto del 41% dal 2016 (Wyzowl, 2020).
  2. Nel 2020, l’87% dei professionisti di video marketing ha utilizzato YouTube, che si è riconfermato la piattaforma di video marketing più popolare per il settimo anno consecutivo (Wyzowl, 2020).
  3. Il 96% dei consumatori ha guardato un video su un prodotto o servizio (Wyzowl, 2020).
  4. L’84% dei consumatori ha acquistato un prodotto dopo aver guardato un video di marketing (Wyzowl, 2020).
  5. Il 78% dei professionisti di video marketing ha affermato che i contenuti video hanno contribuito direttamente ad aumentare le vendite (Wyzowl, 2020)

Il video marketing può aiutarti a entrare in contatto con nuovi segmenti della tua audience di riferimento e per questo è uno strumento prezioso per la tua strategia di marketing digitale.

Statistiche sull’email marketing

L’email marketing è uno strumento utilissimo per instaurare un contatto diretto con i consumatori, soprattutto per le aziende B2B.

  1. L’85% delle aziende B2B utilizza software di email marketing per la distribuzione e la gestione di contenuti (Content Marketing Institute, 2020).
  2. In Italia, le email di marketing generano una percentuale di clic (CTR) media del 3,35% (GetResponse, 2021).
  3. Secondo il 48% dei professionisti di marketing digitale, l’email marketing è estremamente efficace nel generare conversioni (Statista, 2019).

Statistiche sulla marketing automation

Passiamo ora alla marketing automation. Si tratta di una tecnica che aiuta a ridurre le attività manuali, ottimizzando la strategia di marketing digitale in termini di precisione, personalizzazione e non solo. Ecco qui alcuni dati sull’argomento:

  1. Attualmente, il 75% delle aziende utilizza strumenti di marketing automation (Social Media Today, 2019).
  2. Secondo il 17,4% dei professionisti, la marketing automation rappresenta la tecnica di marketing digitale più efficace, anche rispetto a social media, CRO e SEO (Statista, 2020).
  3. Il 48% dei professionisti di marketing sfrutta la marketing automation per creare esperienze personalizzate a beneficio dei consumatori (House of Marketing, 2019).
  4. Il 67% dei professionisti adotta soluzioni di email marketing per eseguire campagne personalizzate (Statista, 2020).
  5. Anche a fronte di budget di marketing sempre più limitati, il 26,6% dei CMO ha espresso l’intenzione di incrementare la spesa in tecnologie specializzate, compresi gli strumenti di automazione (Gartner, 2021).

La marketing automation sta diventando sempre più importante nel marketing digitale in tutti i settori commerciali, e adottare strumenti di automazione è un ottimo modo per acquisire un vantaggio sulla concorrenza.

Statistiche su lead generation e lead nurturing

Una strategia di lead generation/lead nurturing efficace può influenzare notevolmente sia la quantità che la qualità dei potenziali contatti. Per prima cosa, individua i canali più adatti e utilizza le tattiche giuste per generare lead qualificati: solo così potranno poi trasformarsi in vendite vere e proprie. Vediamo qualche statistica in merito.

  1. Secondo il 50% dei professionisti di marketing B2B, l’email è il canale più efficace per scopi di lead generation, seguita dalla SEO (Search Engine Optimization) (Statista, 2019).
  2. L’83% dei professionisti di content marketing B2B ha detto di aver utilizzato efficacemente il content marketing per rafforzare le relazioni con lead e abbonati (Content Marketing Institute, 2020).
  3. Il 60% dei professionisti di content marketing B2B ha affermato di sprecare tempo e risorse in iniziative volte a risolvere problematiche associate alla lead generation, come creare contenuti interessanti e raccogliere dati accurati (Wpromote, 2021).
  4. Il 49% dei professionisti di marketing ritiene che i rispettivi programmi di lead nurturing necessitino di miglioramento (Demand Gen Report, 2020).
  5. Il 35% dei professionisti di marketing contatta i propri potenziali clienti ogni settimana, mentre il 22% li contatta ogni tre giorni (Demand Gen Report, 2020).

Proprio come ogni altro elemento di una strategia di marketing digitale degna di questo nome, anche la lead generation richiede un approccio incentrato sui desideri e sulle esigenze dell’audience di riferimento. Una volta trovata la strategia più adeguata, potrai coltivare i potenziali contatti in tutte le fasi del funnel di vendita, trasformando i lead in clienti a tutti gli effetti.

Statistiche sull’ecommerce marketing

L’ecommerce marketing richiede un approccio diverso rispetto alla lead generation, e questo principio vale sia per le aziende B2B che B2C. Iniziative come l’influencer marketing e l’invio di offerte tramite email rientrano tra le tattiche più efficaci. Vediamo i dati.

  1. Nel 2021, l’ecommerce ha generato il 19,6% delle vendite complessive per il settore retail a livello globale (Statista, 2022).
  2. Secondo il 52% dei retailer europei che operano su canali di ecommerce, l’influencer marketing offre attualmente le performance migliori in termini di ROI; tuttavia, si aspettano che il trend cambierà in favore della pubblicità sui social media entro il 2030 (Statista, 2020).
  3. Il 75% dei negozi di ecommerce collabora o intende collaborare con social influencer in futuro (Statista, 2020).
  4. Il 76% delle società di ecommerce desidera espandere o migliorare le tecnologie di personalizzazione adoperate (Statista, 2020).
  5. Il 72% dei professionisti di ecommerce marketing utilizza Facebook per iniziative di marketing digitale (Kantar, 2021).
  6. Il 41% dei consumatori considera le pagine di dettaglio dei prodotti (PDP) come il principale punto di contatto durante la customer journey (Kantar, 2021).
  7. Soltanto il 37% dei professionisti di marketing ottimizza le PDP per i motori di ricerca (Kantar, 2021).

I social media rivestono un ruolo determinante nell’ecommerce marketing, soprattutto nel B2B. Ecco perché è importante valutare attentamente gli ultimi trend e adattare la strategia di conseguenza, soprattutto se emergono novità in grado di influenzare importanti segmenti di audience.

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Il settore del marketing digitale è in espansione costante. Ecco perché aggiorniamo questa guida annualmente: così potrai trovare tutte le statistiche e le news più rilevanti per la tua attività commerciale.

While some concepts, like creating useful, trustworthy content for your audience, haven’t gone anywhere, tAlcuni concetti sono destinati a rimanere validi di anno in anno (come la raccomandazione di creare contenuti utili e autorevoli a beneficio dei consumatori), ma ci sono sempre interessanti novità che conviene conoscere per pianificare con successo il futuro del tuo business.

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