Crea la mailing list perfetta con questi consigli

Se vuoi realizzare un’ottima campagna di email marketing è importante che le tue email vengano inviate alla giusta lista email. Quindi, come creare una mailing list che sia utile e funzionale?

Perché l’email marketing sia efficace è essenziale che il tuo database di contatti funzioni come una macchina perfetta e a massimo regime.

Gli addetti ai lavori hanno bisogno di dati di buona qualità per poter condurre campagne di marketing segmentate, da suddividere e rendere il più possibile personalizzate. Attraverso la segmentazione delle mailing list e l’invio mirato a una fascia di pubblico specifica è possibile ottimizzare le conversioni e avere clienti soddisfatti e pronti ad aprire le tue email.

Vediamo ora come creare una mailing list e quali sono i migliori consigli perché questa sia funzionale e ottimizzata.

Cos’è una mailing list

Prima di iniziare a spiegare come creare una mailing list è importante partire con una domanda fondamentale: cos’è una mailing list? Si tratta di un insieme di indirizzi di posta elettronica ai quali un’azienda può trasmettere delle comunicazioni. Gli indirizzi email inseriti all’interno della mailing list sono stati forniti dagli utenti attraverso la compilazione di un form o l’iscrizione alla newsletter.

Fino a qualche anno fa le mailing list erano un grande contenitore che includeva tutte le email registrate a cui veniva inviata una singola comunicazione uguale per tutti. Questo approccio risulta ormai superato ed è stato sostituito dall’invio di email segmentate in base agli interessi, alle esigenze e alle caratteristiche degli utenti.

Non tutti gli indirizzi email possono essere salvati e archiviati all’interno di una mailing list, soprattutto quando ci sono di mezzo dei privati. È necessario infatti che gli utenti prestino il loro consenso all’utilizzo della propria email per l’invio di messaggi pubblicitari, DEM e newsletter. Per tutelare la privacy esiste una normativa europea, il GDPR, che regolamenta le attività di raccolta dei dati. Per disporre delle autorizzazioni necessarie per l’invio delle comunicazioni viene utilizzato l’opt-in, attraverso il quale gli utenti compilano un modulo e acconsentono alla ricezione di newsletter o comunicazioni specifiche.

L’importanza delle mailing list

Attraverso l’invio di comunicazioni mirate si costruisce un rapporto di fiducia con i propri utenti. Se questo rapporto di fiducia viene sviluppato in modo costante nel corso del tempo, chi in un primo momento non ha effettuato alcun acquisto sarà più propenso a procedere con un ordine in un secondo momento.

​​Attraverso un modulo di iscrizione si possono raccogliere gli indirizzi email e una buona pratica è quella di offrire qualcosa agli utenti (come ad esempio una guida scaricabile o uno sconto al momento dell’iscrizione alla newsletter nel caso in cui si promuova un prodotto).

Scopri come creare un’automazione per incentivare i tuoi utenti a iscriversi alla newsletter!

Si tratta di un ottimo metodo per comunicare con i tuoi utenti e fornirgli informazioni utili sui tuoi prodotti o sui loro acquisti.

Creare una mailing list o una lista di contatti

Dopo aver capito cos’è una mailing list, vediamo insieme come crearne una. Scopriamo quali sono le caratteristiche che una lista contatti dovrebbe avere e come tenerla sempre aggiornata.

Scegli la tua piattaforma di invio

La prima cosa da fare è scegliere la piattaforma da utilizzare per le attività di email marketing e per creare la tua mailing list: per farlo dovresti basarti sulle caratteristiche fondamentali che ogni piattaforma di invio dovrebbe garantire:

  1. Prestazioni elevate: una buona piattaforma consente di ottenere alti tassi di ricezione delle email e di ridurre il bounce rate grazie a specifiche certificazioni e ai monitoraggi costanti degli invii. Inoltre un buon database email organizzato permette di non essere segnalati come spam.
  2. Funzionalità: più tool sono inseriti all’interno della piattaforma più è possibile rendere efficienti le marketing automation e raggiungere più velocemente i risultati di marketing o di vendita prefissati. Le implementazioni possono essere: tracciamento dei risultati, analisi degli insight, automazioni per i funnel email, invii automatici delle email in base alle azioni degli utenti e molto altro. 
  3. Design accattivante: inviare email che contengono esclusivamente del testo è l’azione peggiore che si possa decidere di compiere; per questa ragione è importante che la piattaforma metta a disposizione la possibilità di creare dei template accattivanti ed efficaci attraverso un editor drag & drop.

Crea un modulo di iscrizione accattivante

Attraverso dei form accattivanti è possibile coinvolgere fin da subito i tuoi contatti e raccogliere informazioni sui loro dati personali. Con i moduli di ActiveCampaign è possibile automatizzare delle azioni di follow-up e rendere più efficace la tua comunicazione. Questo va fatto perché è nel momento in cui i contatti compilano il form che sono più interessati ai tuoi prodotti o al tuo brand.

esempio di creazioni di un form base con ActiveCampaign

Così come al momento della creazione dei template email, anche in questo caso puoi giocare con un design seducente scegliendo tra i vari modelli predefiniti o creandone uno ad hoc per le tue esigenze. 

Iscrizione attraverso l’opt-in (single e double)

Affinché il tuo database cresca è importante che le persone si iscrivano, per questo è essenziale disporre della loro autorizzazione. Questa può essere richiesta attraverso il single o il double opt-in.

Con single opt-in si intende un metodo nell’ambito del quale agli utenti non viene chiesto di confermare la loro iscrizione all’elenco. Una volta inviato il modulo vengono aggiunti in automatico all’elenco di contatti e risulteranno “attivi”.

Il double opt-in, anche noto come confirmed opt-in, prevede la compilazione di un primo form di iscrizione e il successivo invio di un’email di conferma in cui è necessario cliccare su un link attraverso il quale l’utente accetta in modo esplicito di essere inserito all’interno della lista email. Si tratta di un metodo utile anche per confermare che l’indirizzo email sia corretto e che sia effettivamente di proprietà dell’utente interessato. 

Raccogliere indirizzi email anche offline

A prescindere dalle dimensioni della tua azienda, se hai il vantaggio di avere un negozio fisico puoi avere l’opportunità di raccogliere gli indirizzi email anche offline. Ma come si crea una mailing list offline? Attraverso la compilazione di moduli cartacei si può avere l’opportunità di raccogliere un numero più elevato di contatti e raggiungere una fetta di mercato diversa rispetto a quella ottenuta online. Inoltre i contatti possono essere raccolti direttamente dagli addetti alle vendite. Anche se raccolti offline, gli indirizzi email saranno poi inseriti all’interno della mailing list ospitata all’interno del software di gestione delle attività di email marketing.

Database building: come far crescere la lista

Dopo avere creato la mailing list è importante continuare a farla crescere e a inserire contatti sempre nuovi: questa procedura è nota come database building. Possiamo dire che questa rappresenta senza dubbio una delle regole d’oro dell’email marketing. Il database deve essere un contenitore in continua evoluzione che ha l’obiettivo di espandersi sempre di più.

Per fare database building puoi utilizzare diverse strategie, tra cui quelle indicate di seguito:

  1. Form di iscrizione: quando dei potenziali clienti arrivano sul tuo sito, se sono interessati a un prodotto ma non all’acquisto diretto possono decidere di iscriversi alla newsletter per essere informati su nuove promozioni oppure sulle novità del brand. Il form da compilare può trovarsi nell’homepage o nelle pagine più visitate. 
  2. Facebook Leads Ads: si tratta di form presenti su Facebook o su altri social attraverso i quali dei gruppi di contatti possono iscriversi a una newsletter oppure richiedere un preventivo inserendo i propri dati personali.

Gruppi e segmenti nella tua lista

Quando si crea una mailing list, il primo passo consiste nel caricare la lista di contatti tramite un file csv, excel o in altro formato. Successivamente è importante che questa continui a essere nutrita e aggiornata. Nelle fasi iniziali, ovvero quando vengono inseriti i primi contatti, la tua mailing list è solamente un elenco di archiviazione di contatti.

A partire da questo macro-contenitore è poi importante gestire ogni singolo contatto attraverso dei tag di personalizzazione e segmentare i contatti sulla base di diverse liste e categorie di invio.

esempio di come sia possibile creare diverse liste all'interno del software ActiveCampaign

Mantieni aggiornata la tua lista

Una volta che i contatti vengono inseriti all’interno della mailing list, è fondamentale non dimenticarli ma tenerli sotto controllo ed eventualmente modificare i tag assegnati o eliminarli se diventano inattivi.

A tale scopo è importante targettizzare gli invii delle email in modo tale da capire quali azioni vengono compiute dalle diverse categorie di utenti. Queste segmentazioni corrispondono agli interessi dei tuoi utenti.

Con ActiveCampaign è possibile creare delle automazioni di follow up mirato in base agli interessi dei tuoi utenti: scopri come!

pulizia liste

Come creare una mailing list in Gmail

Se la tua mailing list è di piccolissime dimensioni hai la possibilità di gestirla attraverso il tuo account Google Gmail.

Non stiamo parlando di vere e proprie mailing list in quanto si tratta di liste che devono essere gestite in modo manuale: non si tratta quindi di un sistema professionale. Possiamo definirle piuttosto “liste di invio” che possono essere utilizzate per gestire piccoli gruppi di utenti.

Una volta eseguito l’accesso ai Contatti Google, per creare una lista sarà sufficiente spuntare manualmente ogni contatto assegnandogli un’etichetta.

Si tratta inoltre di un metodo che può essere utilizzato solo da web e non a partire dall’applicazione.

Se vuoi investire in modo consistente nelle strategie di email marketing ti consigliamo di investire in una piattaforma di email marketing che offra delle funzioni più evolute, nonché la possibilità di creare delle automazioni per l’invio delle tue email.

Creare una mailing list: consigli ed errori da evitare

Vediamo ora alcune best practice da seguire per creare una mailing list e quali sono gli errori da evitare nel momento in cui se ne crea una. 

1. Non acquistare liste e database di email

È vero, acquistando database di email pronti all’uso si aumentano rapidamente le dimensioni della propria mailing list, ma spesso gli indirizzi ricevuti non sono di alta qualità. Inoltre, gli elenchi a pagamento non sono in linea con le leggi anti-spam e il GDPR in fatto di protezione dei dati dei consumatori.

Anche i vecchi contatti email possono essere utilizzati per implementare la tua mailing list. Puoi farlo importandoli attraverso un file csv che dovrai successivamente caricare all’interno di ActiveCampaign. Ti consigliamo di creare una lista ad hoc con questi contatti in modo da inviare un’email di verifica degli indirizzi, in quanto se alcuni di essi sono datati potrebbero non essere più attivi.

In questo caso potresti ottenere un basso tasso di lettura ed essere segnalato come spam: in queste circostanze potrebbe risultare opportuno inviare un’email di double opt-in per confermare la volontà di ricevere le email. 

2. Elimina i contatti rimbalzati

Quando si invia un nuovo messaggio si spera che questo arrivi a destinazione e che venga letto, ma in alcuni casi purtroppo non succede. Questo viene definito rimbalzo, o “bounce” in inglese.

Esistono due diverse tipologie di rimbalzo: hard o soft bounce. 

Nel primo caso si tratta di un errore permanente e il messaggio viene rimandato al mittente a seguito della mancata consegna. Questi indirizzi devono essere eliminati in quanto le email non sono corrette. Le motivazioni più comuni possono essere:

  • errore di battitura (andre al posto di andrea);
  • indirizzo non più in uso;
  • nome del dominio inesistente.

Nel caso del soft bounce l’errore è temporaneo: il messaggio non riesce ad arrivare al server di posta del destinatario.

Questo errore è solitamente legato alle seguenti problematiche:

  • la casella email è piena;
  • il server è inattivo;
  • il messaggio di posta elettronica è troppo pesante;
  • risposte automatiche attive.

3. Elimina i contatti in blacklist

Un contatto presente nella blacklist è un contatto che viene escluso dalle liste d’invio e che per questa ragione non riceverà le tue comunicazioni. Continuerà in ogni caso ad apparire nella tua lista dei contatti. 

Una volta che uno dei tuoi contatti finisce in blacklist puoi rimuoverlo direttamente dalla lista. Per evitare invece che i contatti finiscano nella blacklist puoi ricorrere a un paio di metodi utili:

4. Utilizza un layout responsive

Ricordati sempre che la maggior parte delle persone legge le email da un dispositivo mobile come ad esempio uno smartphone o un tablet. Per questo motivo, nel momento in cui decidi di inviare delle email alla tua mailing list è essenziale che il tuo layout sia responsive e facilmente visualizzabile anche da dispositivi mobili. Inoltre, se sono presenti dei link, è importante che anche i siti o le landing page siano ottimizzate per la versione mobile.

5. Non esagerare con le email

Questo aspetto non va sottovalutato: quando un utente si iscrive alla newsletter di un’azienda, lo fa perché è interessato alle novità e alle uscite dei nuovi prodotti. Questo non vuol dire che ci si possa permettere il lusso di inviare migliaia di email. È quindi importante programmare la frequenza degli invii in base ai propri obiettivi e alla strategia studiata.

6. Rispetta le indicazione del GDPR

Come abbiamo già accennato in precedenza, è fondamentale rispettare il GDPR, ovvero la normativa europea che disciplina la raccolta, l’utilizzo e la successiva archiviazione dei dati personali degli utenti.

La creazione di una mailing list di successo rappresenta uno strumento essenziale, nonché il punto di partenza per una strategia di email marketing efficace.

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